RICORDO DEL PROF. ANTONIO TASSARA

Dall'Omelia del Direttore dell'Istituto Salesiano di Alassio  don Gino Bruno per le esequie di Antonio Tassara

Celebrando l'Eucarestia che è rendimento di grazie a Dio, non possiamo non ringraziarlo per il dono e la testimonianza di vita di Antonio, facendo nostro il pensiero di Sant'Agostino: "Non ti chiediamo, Signore, perchè ce l'hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo dato".

Le tantissime attestazioni di stima, affetto e riconoscenza che sono pervenute, ci danno la cifra di lettura di una vita interamente donata.

Così ne traccia un profilo don Giuseppe Colombara: "Carattere solare e aperto, sapeva immediatamente conquistare l'interlocutore con spontaneità e familiarità; attaccatissimo ai salesiani e a don Bosco, ha sempre colto ogni occasione per parlare di questo argomento, specialmente in riferimento ad Alassio e alle vicende dell'Istituto dai tempi della fondazione ad oggi.

Anche nel lungo calvario della malattia, ha sempre mantenuto una serenità ammirevole, una forza d'animo eccezionale e l'attaccamento al suo lavoro fin quando è riuscito a stare in piedi, anche faticosamente e con grande sacrificio".

La Scuola è stata la sua grande passione per oltre quarant'anni, stimato e ricercato da colleghi e studenti. Per anni ha animato le gite scolastiche, convegni e incontri culturali, preparati e guidati con competenza e larghezza di vedute.  Terminato l'insegnamento per motivi di salute, ha sempre mantenuto i contatti con gli studenti andando nelle classi a parlare di don Bosco e a far conoscere i luoghi storici dell'opera, a presentare le scelte per l'università, a illustrare l'organizzazione e l'attività degli exallievi e invitare i maturandi ad iscriversi all'associazione.  Il suo ultimo atto pubblico è stato il 29 maggio scorso al Santuario della Guardia con la consegna della tessera dll'associazione ai maturandi delle quinte classi de Liceo.

L'Oratorio:; è stato il luogo naturale della sua giovinezza; ha sempre collaborato con l'organizzazione delle attività, specialmente per l'aspetto gestionale (bar, cinema, contabilità), sapendo anche coinvolgere giovani validissimi exallievi.

Gli Exallievi: ecco un'altra missione di una vita intera.  Fin da giovane ha partecipato all'attività dell'associazione con costante impegno e dedizione: da Presidente GEX (Giovani Exallievi) a tutti i gradi di cariche sia locali che ispettoriali, con presenza assidua anche a livello nazionale, stimato e benvoluto da tutti.  Qui è stato l'anima dell'Unione: curatore dell'archivio, prima cartaceo poi, successivamente anche informatico, ha saputo cogliere e sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie (grazie anche a giovani esperti collaboratori), fino all'attuale archivio on-line, per gestire al meglio le attività associative.

Organizzatore instancabile di eventi nella scuola, nell'attività dell'Unione, nella Festa di don Bosco e in particolare curando in modo eccelso l'annuale Festa degli Exallievi nella prima domenica di maggio.

Anche negli anni dolorosi di dialisi ha saputo organizzare il "gruppo di dializzati", animando con gite, pellegrinaggi, momenti ricreativi e condivisi...

La "Corale don Bosco" ha avuto sotto la sua presidenza un discreto sviluppo, sia nel canto (concerti e messe) sia nell'attività extra come gite e pellegrinaggi.

Purtroppo non ha potuto vedere il risultato della sua ultima fatica: il libro "Don Bosco e i Salesiani ad Alassio", in stampa, che sarà presentato il 30 gennaio prossimo in occasione della cerimonioa ufficiale per il Bicentenario della nascita di don Bosco.

Tutto questo è conseguenza di una vita di fede vissuta in pienezza.

 

Messaggio per la celebrazione delle Esequie di Antonio Tassara del Delegato Nazionale Exallievi/e Don Gianni Russo

Carissimo Direttore, Don Gino, Cari amici di Alassio e cari Exallievi ed Exallieve,

in questi mesi, grazie alle continue notizie che mi giungevano da Carlo Grancelli, che ha seguito con particolare dedizione il nostro amico Antonio Tassara, ho potuto rendermi conto della sua sofferenza (passione). Dal "Paradiso Salesiano" ora ci guarda con il suo grande sorriso di sempre e con quegli occhi luminosi e intelligenti, pieni di affetto: cioè con quei tratti del volto di Don Bosco che ha imparato alla scuola dei suoi figli e che sono diventati per identificazione anche suoi. L'ho incontrato alcuni mesi fa ad Alassio, durante una mia visita: sono rimasto colpito dal suo entusiasmo, che non è facile riscontrare neppure nelle più giovani generazioni.

Quando pronunciavca il nome di Don Bosco diffondeva luce intorno. Mi ha accompagnato nella visita delle camere di Don Bosco, illustrandomi la storia delle origini salesiane, felice che tutto questo fossse avvenuto lì dove lui era cresciuto e dove aveva speso tutta la sua vita nell'insegnamento. I giovani e i salesiani di Alassio erano diventati la sua famiglia, quella per cui ha speso tutte le sue forze.

Per gli Exallievi e le Exallieve ha donato tempo ed energie senza risparmiarsi, ed era ricambiato dalla stima e dalla benevolenza di tutti. Da Presidente Unionale e Ispettoriale ha dimostrato una straordinaria capacità di coinvolgimento, con iniziative significative sia dal punto di vista ecclesiale che pubblico. Mi ha fatto visitare la Sede Unionale di Alassio, sottolineando con quanta cura era conservata di ogni exallievo la scheda completa: ma soprattutto, scorrendole, rimarcava i tratti della personalità, la capacità di essere "buoni cristiani e onesti cittadini", come veri figli di Don Bosco.

Il "Distintivo d'oro" ha coronato il suo impegno e la sua fedeltà a Don Bosco e all'associazione. Ma l'oro che risplendeva in lui più di ogni altra cosa, era il suo amato Don Bosco, la sua passione pe i giovani e per l'impegno educativo.

Sentiremo la sua mancanza: ci mancherà soprattutto il suo sorriso e il suo coraggio. Dal Cielo continuerà a prendersi cura di noi, che in questo Bicentenario della nascita di Don Bosco lavoriamo con entusiasmo nella sua scia, certi che dal Paradiso chiede all'Ausiliatrice di intercedere per noi, soprattutto per la sua amata Unione di Alassio.

Un Fraterno abbraccio a tutti

 

Messaggio Di Carlo Carlotto Ex Consigliere Nazionale Exallievi/e - Consigliere Ispettoria Toscana

Carissimo Carlo (Grancelli),

ho appreso da Armando l'improvvisa scomparsa di Antonio Tassara e lo sconforto mi ha completamente preso.  Era un grande amico, corretto, leale, sul quale si poteva contare per avere consigli che lui saggiamente distribuiva con semplicità e grande amore. La sua famiglia era la Famiglia Salesiana e il suo cuore è sempre stato per Don Bosco e con Don Bosco e nonostante le sue condizioni di salute molto precarie è sempre stato presente ovunque e all'Oratorio i ragazzi lo circondavano e lui con sorrisi e parole dolci li carezzava con paterna bontà e amore.

Era Presidente dell'Associazione Dializzati, in quanto anche lui dializzato e con questa sua mansione ha provveduto ad inviare in Eritrea due macchinari per effettuare la dialisi. Questi due macchinari sono arrivati all'Ospedale "Orota" di Asmara e sono indispensabili per la loro funzione.

Lo ricordiamo tutti con grande affetto, simpatia ed amore e devo dire in tutta onestà che gli Exallievi, per i quali si è sempre prodigato con grande forza e volontà, hanno perso un personaggio di altissimo livello morale, civile e cristiano.  Aggiungo che personalmente sia io che Armando abbiamo perso un grande amico. Siamo certi che adesso lui ci sta guardando dall'alto del grande Oratorio del Paradiso e sulla sua spalla destra c'è sicuramente la mano di Don Bosco, il Santo che lui ha amato e che ha sempre fatto conscere a tutti i giuovani, che lo tiene stretto a sè. Anche lui sta dicendo: "Vi aspetto tutti in Paradiso".

Carlo Carlotto ed Armando Lazzarini