Editoriale Giugno 2012


1872. “A maggio per la festa di Maria Ausiliatrice a Torino, il 24, partono da Alassio a partecipare gli alunni più grandi del liceo e della quarta e quinta ginnasiale. Era un premio, un viaggio atteso, un momento di famiglia. Lì si incontravano i giovani più grandi dei Collegi di Lanzo, Borgo S. Martino, Alassio e di Torino Valdocco. E al ritorno raccontano della festa e sono felici di aver visto don Bosco, che poi non ancora pienamente ristabilito viene ad Alassio nel luglio a riposarsi, fiducioso che  la serenità del luogo e la constatazione de visu  del Collegio che cresce e prospera di alunni e di speranze, la lontananza dell’urgente vita dell’Oratorio possano contribuire al pieno acquisto della salute fisica”. Così si legge nel libro “Da Alassio - Don Bosco e i Salesiani in Italia e nel mondo” di d. Antonio Miscio.
Sono passati 140 anni e tante pagine della nostra opera sono state scritte da allora. Pagine ricche di memoria,  intuizioni profetiche di educatori saggi e preparati, creatività e senso di appartenenza.
Ora, in tempi completamente diversi, viviamo un cambiamento epocale che coinvolge singoli, famiglie e le istituzioni. Cambiamento che genera crisi ed insicurezza a tutti i livelli, mette in discussione forme e stili di vita, ma anche suscita nuove aspettative e propone vere opportunità.
In questo contesto le nuove sfide che siamo chiamati ad affrontare in ambito educativo richiedono una nuova capacità di scelte coraggiose, progettualità, condivisione, per dare risposte concrete alle domande dei giovani.
Per questo la nostra scuola ribadisce il proprio impegno e  si ripropone come luogo significativo per la crescita integrale dei giovani, in un clima sereno e corresponsabile per la costruzione del bene comune.  Secondo il cuore di don Bosco.

d. Gino Bruno
direttore