MONS. GUGLIELMO BORGHETTI IN VISITA AL DON BOSCO DI ALASSIO

Pubblicato lunedì 23 novembre 2015 in Opera Salesiana - Notizie

Mons. Guglielmo Borghetti, vescovo coadiutore della Diocesi Albenga-Imperia, ha incontrato mercoledì 18 novembre nell'auditorium della Scuola Don Bosco di Alassio i docenti dello stesso Istituto e della Primaria M. Ausiliatrice, riuniti in una seduta comune come istituti che hanno Don Bosco come unico fondatore.
E' stato il primo incontro del Vescovo con la Comunità scolastica dei due Istituti di matrice salesiana. In un clima di fraternità e con lo stile comunicativo della conversazione (ma di livello culturalmente elevato),  il Vescovo ha lasciato ai docenti un messaggio importante: "Abbiate la passione educativa e siate promotori di speranza".  Un appello arrivato dopo una riflessione ricca di spunti educativi di cui ogni docente deve fare tesoro. Mons. Borghetti ha iniziato con uno sguardo sul mondo che è cambiato, ma "non si può continuare a viaggiare -ha detto il Vescovo -  con la patente o un navigatore scaduti. Sarebbe una trappola. Siamo in 'emergenza educativa', come è stato denunciato pochi anni fa da Benedetto XVI, oppure, -ha continuato- con le parole di Papa Francesco, "Viviamo in un cambiamento d'epoca, non in un'epoca di cambiamenti'. Inoltre -ha continuato Mons. Borghetti -  la passione per la Verità non interessa più nessuno, non c'è più fame di valori assertivi, c'è un'anoressia valoriale, l'indifferenza delle fedi. Si vive bene a prescindere da Dio. Siamo di fronte a un neopaganesimo. La società, soprattutto giovanile, mostra una fragilità nuova, visibile nelle diverse manifestazioni di disagio. Di fronte a questo scenario nuovo offriamo una grande risorsa per l'uomo: Gesù Cristo.  Il docente cristiano può far leva sull'alfabeto esistenziale e sull'Ecce Homo. Gesù Cristo è una risorsa per testimoniare un'esistenza autentica, un'apertura di grande speranza.

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